fbpx

Il cartongesso è un materiale le cui origini risalgono a ben 100 anni fa e, proprio come indica il nome, è composto principalmente di cartone e gesso. Il gesso, vista la sua abbondanza nei giacimenti di tutto il mondo, è un elemento adoperato sin dall’antichità; già gli egizi lo impiegavano sotto forma di malta morbida come legante nella costruzione della piramide di Cheope e della Sfinge.
In Europa il cartongesso veniva ampiamente utilizzato durante il periodo Barocco e Rococò per la realizzazione di stucchi e dori.

All’inizio del secolo scorso il cartongesso ha subito un’evoluzione, nella forma e nel materiale, diventando il prodotto che conosciamo oggi.

Negli Stati Uniti la ditta Gypsum Company US decise di frantumarlo, consolidarlo e pressarlo tra due fogli di cartone multistrato e metterlo in commercio con il nome di Sackett board, dal nome della società di gesso Sackett.

Il suo impiego nel campo edile non fu immediato, veniva inizialmente utilizzato come isolante per il rivestimento interno delle tradizionali strutture in legno delle abitazioni americane, ma è soltanto durante la seconda Guerra Mondiale che comincia ad affermarsi, data la scarsità di manodopera e di mezzi, per la sua facilità di montaggio ed economicità tanto divenire il materiale principale impiegato nelle costruzioni di muri a secco dopo la fine della guerra. In Europa si sviluppa dapprima negli Stati del nord, a edilizia prevalentemente in legno, usato come isolante termico delle pareti e in Italia arriva negli anni ’80 come isolante acustico e termico.

Oggi il cartongesso è usato nell’edilizia moderna per le costruzioni a secco leggere, infatti è particolarmente apprezzato per le sue caratteristiche tecniche, la velocità di applicazione e la possibilità di essere modellato. Inoltre, grazie a queste sue proprietà in caso di lavori di ristrutturazione in case abitate non si creano eccessivi disagi dovuti alla polvere e ai materiali di scarto.

Il cartongesso viene solitamente applicato mediante un’intelaiatura metallica che funge da supporto sul quale vengono fissate le lastre di rivestimento. Questi componenti cambiano a seconda delle esigenze costruttive, per la realizzazione di una parete in cartongesso la struttura metallica di andamento ortogonale (guide e montanti) è fissata al soffitto e al pavimento con una piastra avvitata, all’interno viene creata un’intercapedine che può contenere l’isolante ed il tutto è ricoperto da due lastre esterne di cartongesso fissate alla struttura mediante apposite viti filettate.

La progettazione di interni e la creazione di mobili con il cartongesso

Per la sua facilità di lavorazione e di modellazione il cartongesso è utilizzato per molti scopi, dalla progettazione di interni alla creazione di mobili. Vi sarà sicuramente capitato di osservare case con dei controsoffitti in cartongesso dallo stile unico e fortemente personalizzati. Questo tipo di soluzione è molto impiegata soprattutto per dare ampiezza e volume ai piccoli ambienti. Il cartongesso infatti vi consentirà di realizzare disegni e forme in grado di creare nella stanza giochi di luce e chiaroscuri particolari.

Con il cartongesso è possibile creare anche mobili e completamenti d’arredo, come alternativa ai classici mobili in legno, librerie dal design originale, porta oggetti o  pareti attrezzate in cui incassare i diversi dispositivi audiovisivi ed il tutto senza dover intervenire con opere di muratura e con la possibilità di rimuoverle quando si vuole

Le tipologie di cartongesso 

In commercio esistono diverse tipologie di lastre di cartongesso che differiscono in base alla loro funzione d’impiego. La più conosciuta ed usata è la lastra standard presente in vari formati, riconoscibile per il classico colore biancastro tendente al grigio.
Questa tipologia di lastra, con uno spessore di 1,3 cm, viene impiegata per i controsoffitti, per le pareti a piombo su muri irregolari, per creare complementi d’arredo come librerie, pareti attrezzate, mensole. Diversamente per la realizzazione di strutture curve sono utilizzate delle lastre flessibili da 6 cm che possono essere piegate fino a 30 cm di diametro. Naturalmente lo spessore della parete dipende dalla sua funzione specifica, così come la dimensione del profilo metallico, la grandezza e la quantità di lastre in cartongesso. In genere lo spessore di un tramezzo in cartongesso si aggira attorno agli 8/10 cm, ma può aumentare se all’interno si deve alloggiare il controtelaio di una porta scorrevole, dei cavi elettrici o delle tubazioni.

Ma vediamo ora quanti tipi di cartongesso possiamo trovare cercando di classificarli secondo le performance per le quali sono state realizzate:

  • Lastre Ignifughe, attraverso vari procedimenti il gesso viene disidratato e addizionato con altro materiale ignifugo: lastre di vetro, perlite, vermiculite e altri elementi incombustibili che lo rendono resistente alle alte temperature. Queste lastre sono impiegate per ambienti aperti al pubblico in cui è obbligatorio l’utilizzo di materiale ignifugo.
  • Lastre idrorepellenti, sono applicate in ambienti in cui è presente acqua e umidità. Sono facilmente identificabili per il loro colore verde e hanno un’elevata capacità di assorbimento dovuta all’utilizzo di un gesso particolare e alla lavorazione nella composizione dei pannelli. Sono indicate per tutti quegli ambienti umidi come bagni, cucine, palestre o ambienti dedicati al wellness ma anche per creare piani di appoggio robusti che devono entrare in contatto con l’acqua.
  • Lastre per isolamento termico, molto utilizzate in ristrutturazione (comunemente conosciute come “cappotto termiche”)  quando non è possibile intervenire direttamente sulle murature per assicurare un buon isolamento termico dell’immobile, possono essere montate sia esternamente che internamente. Le lastre coibentate possono essere applicate direttamente sul muro o installate su un intelaiatura metallica  adeguatamente riempita con materiale isolante: lana di roccia, sughero, polistirene o poliuretano.
  • Lastre per isolamento acustico, costruite con particolari materiali e installate direttamente sulle murature assicurano un ottimo isolamento acustico ed eliminano tutti quei fastidiosi rumori che rendono l’ immobile poco confortevole.

I vantaggi del cartongesso 

Quando si decide di ristrutturare gli interni di un’abitazione sono molti i problemi che devono essere affrontati: i costi e i tempi necessari ai lavori, i disagi legati alla polvere e agli scarti di lavorazione e non per ultimo l’impossibilità di rimuovere le opere una volta realizzate. Tutte queste problematiche possono essere ridotte drasticamente se decidete di utilizzare come materiale il cartongesso che presenta innumerevoli vantaggi quali:

  • Velocità di installazione 
  • Leggerezza e duttilità
  • Facilità di modellazione 
  • Facilità nella rimozione 

La scelta della giusta lastra di cartongesso, a secondo delle esigenze d’impiego, è molto importante per questo motivo prima di avventurarvi in opere fai da te è fondamentale contattare un professionista che sia in grado di capire qual’è il prodotto necessario per risolvere le vostre specifiche esigenze.

Pin It on Pinterest

Share This