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La ristrutturazione in 7 mosse

Sono 7, sono semplici e non prevedono alcuna conoscenza tecnica da parte tua, ma se le applicherai ti consentiranno di gestire al meglio i lavori della tua “nuova” casa.

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Sei pronto ad affrontare la ristrutturazione?

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Sei sicuro di quello che stai per fare?

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Hai paura di sbagliare e trovarti con i lavori fatti male?

Non ci credi? Mettici alla prova e chiedici un preventivo!

1. Consulto con tutta la famiglia

Prenditi il tempo necessario per riunire la tua famiglia e raccontare la tua visione ideale della “nuova” casa, chiedi a tutti – anche ai bambini – come vorrebbero la loro casa ideale, come pensano siano sfruttabili al meglio gli spazi, cosa piace e cosa no, cosa pensate di cambiare e cosa, invece, continua a piacervi per come è ora. Questo momento di condivisione familiare è importante, non dimenticarlo mai. Se i bambini vogliono disegnarti come vedono la loro nuova cameretta, ascoltali e guarda con interesse quello che ti faranno vedere: potresti fare delle scoperte inattese.
Dopo esservi confrontati, iniziate a stilare un elenco delle possibili migliorie, ognuno per la propria peculiarità (es: chi in casa prepara da mangiare saprà sicuramente individuare gli eventuali difetti dell’attuale cucina), da confrontare con il budget che hai messo a disposizione dei futuri lavori. Nel caso ci sia troppa distanza tra la somma accantonata e la lista dei lavori da far eseguire, metti da parte quello che può aspettare un momento economicamente più favorevole.

    2. Convoca

    Immediatamente dopo la lista dei lavori necessari e di quelli che, eventualmente, possono attendere, devi rivolgerti ad un professionista per far visionare l’elenco che assieme alla tua famiglia hai realizzato (la prima regola). Il tecnico visionerà con attenzione la lista dei tuoi desideri e immediatamente dopo farà un check-up generale dell’appartamento.
    In seguito, eseguirà anche un’indagine su eventuali lavori precedenti nell’intero immobile, non solo sulla tua casa, in modo tale da non incorrere in spiacevoli sorprese (es: l’apertura anche di una sola porta potrebbe provocare l’indebolimento del relativo muro) una volta dato inizio ai tuoi lavori.
    Questa minuziosa e fondamentale valutazione ti permetterà di ottenere una stima precisa degli interventi da fare, non solo di quelli desiderati, ma anche di quelli che potrebbero rendersi necessari e che ti sono sfuggiti.
    In ultima analisi confronterà la planimetria catastale con lo stato di fatto dell’immobile: la planimetria deve, per non incorrere nei rigori della legge, rispecchiare fedelmente l’attuale disposizione interna.
    Ti invito ad applicare sempre e convintamente questa seconda regola: sarà fondamentale per non trovarti di fronte a spiacevoli imprevisti.

    3. Comprensione del progetto

    Il tuo tecnico ha perfettamente compreso le necessità che hai prospettato e si è preso il suo tempo per la redazione del progetto preliminare.
    Durante questa fase confrontati costantemente con il tecnico per essere messo al corrente, passo dopo passo, su tutte le soluzioni che sta realizzando per la tua casa.
    Non avere mai timore nel chiedere dettagli e maggiori spiegazioni e non ti porre problemi nel dichiarare di non aver pienamente compresa la sua spiegazione, forse eccessivamente tecnica.
    Se qualcosa che hai chiesto non si può fare, fatti spiegare il motivo e valuta assieme al professionista eventuali alternative, i relativi costi e scostamento dai tempi di consegna.
    Se il tecnico sarà in grado di soddisfare pienamente le tue esigenze, in questa prima e delicata fase progettuale, assicurandoti su tutti gli aspetti preliminari, in seguito tutto procederà per il verso giusto.

      4. Progetto e disegni

      La ristrutturazione della tua casa è spesso immaginata in una forma e realizzata in un’altra. Può sicuramente capitare di “non parlare la stessa lingua”, di trovarsi di fronte ad una nuance di colore che non è quella desiderata, ma è mal spiegata: “vorrei un rosso valentino per questa parete”. Oppure le spiegazioni che ti vengono fornite sono sicuramente conformi al progetto esecutivo, ma non riescono a fornirti il quadro di insieme che otterrai una volta che l’impresa ti avrà consegnato il lavoro.
      Per questo, apparentemente creando un allungamento dei tempi previsti, in realtà si evitano possibili discussioni e lungaggini successive, è necessario concordare con il tuo tecnico la realizzazione del progetto di arredamento, con i disegni esecutivi di bagno e cucina.
      Prima che il tecnico si metta al computer tu avrai diligentemente prodotto (anche fotografato o fatto fotografare) tutti quegli elementi preesistenti che intendi recuperare e che vanno armonizzati nei nuovi ambienti.
      Ti raccomando, come sempre, ma in questo caso ancora di più, di non sottovalutare questa regola: attraverso i disegni, prima di compiere qualsiasi passo, riuscirete a capire se è possibile “normalizzare” nel nuovo design della casa quella vetrinetta della nonna che ad ogni costo si vuole recuperare, senza trovarsi – dopo – a dover fare interventi posticci che non saranno mai soddisfacenti. In questo caso si tratta di risparmiare, anzi evitare, discussioni familiari o beghe simili. Molto meglio avere gli operai in casa, piuttosto.

      5. Computo metrico

      Ci siamo! Sapevi che prima o poi ne avremmo dovuto parlare. E infatti…
      Il computo metrico è un documento tecnico, anzi, è il documento tecnico, si tratta di un elenco particolareggiato di tutti quei lavori che si rendono necessari per ristrutturare la tua casa.
      Normalmente si procede così: si chiama il tecnico progettista che studia con te quelli che sono i tuoi desideri, ne discutete assieme per raggiungere una visione complessiva, ipotizza i costi e, una volta analizzate tutte le esigenze, realizza il documento, riportando in cifre tutte le varie richieste. Quanto più è complesso il lavoro, tanto più dovrà essere analitico il computo metrico.
      In esso il tecnico inserirà ogni lavorazione necessaria, tutti i materiali da acquistare, tutte le fasi operative e i relativi costi cui l’impresa dovrà poi attenersi.
      Se il computo metrico è ben redatto (se non lo fosse, ti suggerisco di rivolgerti immediatamente ad un altro tecnico) il lavoro di impresa verrà sicuramente agevolato, tu avrai il controllo totale dei costi e sarai in grado di decidere, ovviamente con chi si occuperà dei lavori, anche come meglio spendere i tuoi soldi. Non diventerai mai un direttore dei lavori, ma sicuramente riuscirai a seguire meglio lo stato di avanzamento, anche senza disturbare continuamente chi sta lavorando per chiedere a che punto sono.
      Ovviamente il computo metrico costituisce il modello di base a cui si atterranno tutte le imprese per redigere i loro preventivi, che così saranno facilmente confrontabili.

        6. Adempimenti formali

        Ci stiamo avvicinando al “via” dei tuoi lavori, con il tuo tecnico avete sviscerato tutte le necessità e il computo metrico è pronto. Non vi rimane che invitare le ditte!
        Fai predisporre al tuo tecnico la lettera di invito che invierai alle imprese che avete deciso di contattare (mai meno di 3!), assieme alla lettera sarà necessario inviare il progetto e il computo metrico.
        La lettera di invito conterrà nel dettaglio tutte le condizioni da voi richieste per l’esecuzione dei lavori, eventuali indicazioni sui materiali, eventuali accortezze necessarie per non incorrere nelle ire del condominio, le condizioni per i pagamenti e tutto quello che, tecnicamente e non, è necessario conoscere per affrontare al meglio il lavoro (e redigere il preventivo).
        Richiederai la copia di tutte le qualifiche e quelle certificazioni che l’impresa per legge deve possedere, inoltre stabilirete, assieme, i primi passi operativi che chi si aggiudicherà l’appalto dovrà compiere, ovviamente a seguito dei sopralluoghi e di eventuali indagini strumentali.
        Non trascurare, infine, di recepire eventuali osservazioni dalle imprese, che potranno sicuramente esserti utili per meglio calibrare le tue richieste.
        Non sottovalutare mai possibili discrepanze nei costi, specialmente se segnalate da tutte le imprese, potresti banalmente aver dimenticato o mal prezzato una voce.

        7. Tempo di verifiche

        E’ tempo di mettere insieme tutte le proposte che ti sono arrivate e di confrontarle, per decidere chi farà i lavori nella tua casa.

        Come prima accortezza, ti invito a non avere fretta e a non farti spaventare dal linguaggio oscuro dei documenti che ti sono arrivati. In fin dei conti il tecnico che ti affianca “parla” quella stessa lingua e sarà in grado, sicuramente, di aiutarti a capire. Predisponete, come prima cosa, una cartellina con le certificazioni, autorizzazioni e requisiti di legge che le imprese devono possedere. Ti consiglio, per non perdere tempo, di scartare immediatamente il preventivo di chi è stato lacunoso nel fornirti la documentazione.
        Non importa il prezzo in questo caso, la legge ti considera responsabile e così farà il condominio, se ti affidi ad una impresa men che meno a posto.  Una volta assolto a questo necessario e delicato controllo, dedicatevi alla disamina dei costi per lavorazione.
        Il tecnico predisporrà un foglio di calcolo sul quale andrete ad annotare le proposte, riservandovi di contattare le imprese e chiedere maggiori dettagli, per quei punti che vi vedono dubbiosi. Una volta completato tutto il quadro economico, ti accorgerai che non sarà difficile procedere alla scelta.
        A questo punto manca solo il contratto.

        5 pericoli da cui tenersi alla larga quando
        stai per iniziare la ristrutturazione

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