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Sismabonus fiscale per incentivare la prevenzione

Inutile girarci attorno: nonostante 21,8 milioni di italiani abitino nei 5,2 milioni di immobili situati nelle zone a più alto rischio sismico (zone 1 e 2), l’idea di mettersi al sicuro pianificando un intervento di adeguamento sismico della propria casa non è stato finora il primo pensiero delle famiglie.

I dati riportati nella relazione che accompagna la legge di Bilancio parlano chiaro: dalle dichiarazioni 2015 emerge che gli interventi di prevenzione sismica effettuati su case o capannoni hanno prodotto una spesa di 300 milioni. Poco più di un inizio per un paese intenzionato a investire nella sicurezza di un patrimonio edilizio che, per larga parte, è stato realizzato prima che entrassero in vigore le norme antisismiche (1974).

Fonte: Il Sole 24 Ore

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