L’edilizia ha da sempre rappresentato l’Italia e tutt’oggi, ricoprendo ancora un ruolo da protagonista, è in continua evoluzione. È un settore che influenza tutti, da chi ne ha fatto una professione, a chi deve solamente comprare o costruirsi la casa di tutta una vita! Ecco perché non si può non tenersi aggiornati sempre! Tra i vari aggiornamenti, c’è uno in particolare, che andremo a trattare oggi…ovvero il ritorno del “fascicolo del fabbricato”!

GUARDIAMO NEL DETTAGLIO

Ecco cosa dice il decreto legge! Il documento sarà scritto da un professionista e sarà obbligatorio per ogni immobile di proprietà privata in Italia. Il rilascio del fascicolo del fabbricato sarà titolo di agibilità sismica e determinerà l’automatico aggiornamento catastale. Il proprietario del fabbricato che ha richiesto il fascicolo del fabbricato può usufruire di una detrazione del 50% per le spese documentate e sostenute entro il 31 dicembre 2018.

In base al disegno di legge, le Regioni, entro il 31 dicembre 2017, devono adottare misure per rendere obbligatoria l’istituzione del fascicolo del fabbricato. L’aggiornamento del fascicolo deve essere realizzato al massimo ogni tre anni.

COSA DOVRÀ CONTENERE E COME REDIGERLO!

Il fascicolo del fabbricato dovrà contenere:
1) avere tutte le informazioni che riguardano la costruzione dell’edificio e le sue pertinenze, e registrare le eventuali modifiche apportate.
2) la localizzazione;
3) la tipologia delle fondazioni, delle elevazioni e della struttura portante;
4) le planimetrie e i grafici o un rilievo geometrico, e tutte le caratteristiche, incluse quelle volumetriche o dimensionali, dell’immobile al momento della predisposizione del fascicolo;
5) epoca di costruzione, sistema e materiali utilizzati;
6) situazione catastale storica e corrente;
7) pertinenze edilizie prive di autonoma destinazione;
8) segnalazioni al proprietario e alle amministrazioni di eventuali elementi di criticità statica, sismica o geologica; carenze documentali essenziali alla valutazione della sicurezza;
9) rilevazione della eventuale presenza di fessurazioni o lesioni;
10) caratteristiche geologiche del suolo e del sottosuolo.

Il professionista, incaricato dal proprietario dell’immobile, dovrà predisporre e aggiornare il fascicolo del fabbricato con riferimento alla documentazione tecnico-amministrativa fornitagli. Potrà avanzare delle osservazioni e svolgere ulteriori indagini.

Inoltre, il professionista potrà verificare le criticità strutturali, ambientali, energetiche e impiantistiche, che renderanno obbligatori interventi di ristrutturazione.

Entro un anno dall’attivazione della pratica, il professionista dovrà trasmettere il fascicolo del fabbricato all’ufficio comunale, con una relazione tecnica che asseveri la conformità dell’immobile o, al contrario, che ne evidenzi rilievi critici.

Sulla base delle informazioni ricevute dal professionista, il Comune dovrà decidere:
– se rilasciare il fascicolo del fabbricato,
– se invitare il proprietario dell’immobile a fare delle modifiche necessarie al rilascio,
– se non concedere il fascicolo e dichiarare inagibile l’immobile.

Il fascicolo del fabbricato, sempre aggiornato, sarà condizione per il rilascio di ogni tipo di autorizzazione o certificazione di competenza comunale.

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